Maternità surrogata: la tutela del bambino nato all’estero

Maternità surrogata: la tutela del bambino nato all’estero

La Corte Costituzionale nella seduta del 28 gennaio 2021 ha esaminato la questione di legittimità costituzionale sollevata da Cass. 29 aprile 2020 n. 8325 sull’impossibilità di riconoscere in Italia, perchè in contrasto con l’ordine pubblico, un provvedimento giudiziario straniero che attribuisce lo stato di genitori a due uomini italiani uniti civilmente, che abbiano fatto ricorso all’estero a tecniche di procreazione medicalmente assistita realizzate mediante maternità surrogata.

In attesa del deposito della sentenza l’Ufficio stampa della Corte Costituzionale fa sapere che la questione è stata dichiarata inammissibile e che la Corte “fermo restando il divieto penalmente sanzionato di maternità surrogata, ha ritenuto che l’attuale quadro giuridico non assicuri piena tutela agli interessi del bambino nato con questa tecnica. Poiché, a questo fine, sono prospettabili differenti soluzioni, la Corte ha ritenuto, allo stato, di non poter intervenire, nel doveroso rispetto della discrezionalità legislativa, ma ha anche affermato la necessità di un intervento del legislatore”.